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Col nascere di queste piattaforme "cloud" nasce anche l'esigenza di avere un ambiente di sviluppo che fosse il più possibile "simile" a quello deployato on line: da qui l'idea di non deployare più l'applicazione nuda e cruda, bensì deployare una specie di immagine virtuale - un file che contiene una ISO di un linux "naked" e il vostro programma, che quando si avvia parte automaticamente. In questo modo siamo sicuri (al 99% :D) che ciò che funziona sul vostro computer funzionerà anche su cloud. Una delle soluzioni che stanno giocando la partita della virtualizzazione è Docker (ma non è l'unica).











